Un’anima capace del sacrificio estremo

di Francesco Rosso Marescalchi su PulpLibri (3 agosto 2020)

“Indirettamente, Pulvirenti tematizza un rimpianto: quello che Jeanne non abbia scelto di vivere, che abbia preferito trarre le estreme conseguenze dall’amore per il suo uomo e trasformarsi in “Angelo della morte” – di una triplice morte: di Modigliani, sua e del bambino che portava in grembo –, condividendone il destino nell’autoannientamento, e non abbia piuttosto ritenuto possibile di celebrarne la grandezza e il suo stesso amore vivendo. Ma in questo modo ha lasciato agli altri il compito di raccontarla, la sua vita, e perciò – e per fortuna – abbiamo questo libro.”

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